Omessa o errata indicazione del TAEG (o ISC)

In base all’art. 9 della Delibera CICR 04.03.2003 ed ai relativi provvedimenti attuativi della Banca d’Italia, i contratti bancari devono obbligatoriamente indicare il TAEG (o ISC), ossia il tasso che esprime il reale ed effettivo costo del finanziamento comprensivo di tutti gli oneri collegati all’erogazione del credito.

L’omessa indicazione del TAEG (o ISC) comporta la nullità totale del contratto per violazione dell’art. 117 comma 8 TUB e di norma imperativa ex art. 1418 c.c.

L’errata indicazione del TAEG (o ISC) , che si verifica quando il TAEG (o ISC) indicato in contratto è inferiore a quello effettivo, comporta la nullità della relativa clausola per difetto di espressa e corretta pattuizione scritta ex artt. 1346 c.c. e 117 comma 6 TUB, con conseguente sostituzione del tasso di interesse ultra-legale con il più basso tasso minimo BOT ex art. 117 comma 7 TUB.